La Fontana delle 99 Cannelle: storia, maschere e misteri del simbolo de L’Aquila
10/05/2026
La Fontana delle 99 Cannelle è uno dei simboli più antichi e riconoscibili de L’Aquila, un monumento che racchiude in sé la storia, l’identità e le leggende della città, diventando nel tempo un punto di riferimento non solo architettonico, ma anche culturale. Situata in una zona leggermente defilata rispetto al centro storico, questa fontana medievale colpisce per la sua struttura particolare, composta da una serie di maschere in pietra da cui sgorga acqua ininterrottamente, creando un effetto visivo e sonoro unico.
Visitare la fontana significa entrare in contatto con le origini della città, scoprendo un racconto fatto di simboli, numeri e misteri che ancora oggi affascinano visitatori e studiosi. Tra le curiosità più intriganti spicca quella legata al presunto “99esimo volto”, un dettaglio che alimenta leggende e interpretazioni, contribuendo a rendere questo luogo ancora più suggestivo.
La Fontana delle 99 Cannelle: origine e storia medievale
La Fontana delle 99 Cannelle risale al XIII secolo ed è strettamente legata alla fondazione de L’Aquila, avvenuta intorno al 1254 per volontà dell’imperatore Federico II. Secondo la tradizione, la città nacque dall’unione di numerosi castelli e villaggi del territorio circostante, ciascuno dei quali contribuì alla costruzione della nuova comunità.
La fontana fu realizzata come punto di approvvigionamento idrico, ma fin da subito assunse un significato simbolico, rappresentando l’unità dei diversi centri che avevano dato origine alla città. Nel corso dei secoli, il monumento è stato modificato e restaurato, mantenendo però intatta la sua struttura originaria.
Questa continuità nel tempo rende la fontana una testimonianza preziosa della storia medievale aquilana.
Perché 99 cannelle: il significato simbolico del numero
Il numero 99 è uno degli elementi più caratteristici della fontana e della stessa identità de L’Aquila. Secondo la tradizione, le 99 cannelle rappresentano i castelli che contribuirono alla fondazione della città, ciascuno dei quali avrebbe avuto un proprio getto d’acqua.
Questa interpretazione, pur non essendo confermata da tutte le fonti storiche, è profondamente radicata nella cultura locale e contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza e di unità. Il numero 99 ricorre anche in altri aspetti della tradizione aquilana, diventando un elemento simbolico distintivo.
La fontana, quindi, non è solo un’opera funzionale, ma un vero e proprio manifesto dell’identità cittadina.
Le maschere di pietra: volti, simboli e significati
Uno degli aspetti più affascinanti della Fontana delle 99 Cannelle è rappresentato dalle maschere in pietra da cui sgorga l’acqua, ciascuna diversa dall’altra per forma e dettagli. Questi volti, realizzati con grande varietà stilistica, includono figure umane, animali e motivi astratti, creando un insieme ricco e dinamico.
Le maschere non hanno solo una funzione decorativa, ma contribuiscono a definire l’identità visiva della fontana, rendendola unica nel suo genere. Osservandole da vicino, si possono cogliere particolari che raccontano la creatività degli artigiani medievali e la loro capacità di combinare arte e funzione.
Questa varietà rende la visita particolarmente interessante, invitando a soffermarsi sui dettagli.
Il mistero del 99esimo volto: mito o realtà
Tra le leggende più diffuse legate alla fontana vi è quella del “99esimo volto”, un elemento misterioso che, secondo alcuni racconti, sarebbe nascosto tra le maschere visibili o addirittura invisibile a un primo sguardo. Questa storia alimenta la curiosità dei visitatori, che spesso si divertono a cercare il volto mancante.
Non esistono prove concrete dell’esistenza di questo elemento nascosto, e molti studiosi ritengono che si tratti di una costruzione simbolica o narrativa, nata per arricchire il fascino del monumento. Tuttavia, proprio questa ambiguità contribuisce a rendere la fontana ancora più affascinante.
Il mistero del 99esimo volto rappresenta un esempio di come storia e leggenda possano intrecciarsi, creando un racconto che va oltre i dati storici.
La fontana oggi: restauri, terremoto e rinascita
Il terremoto del 2009 ha colpito anche la Fontana delle 99 Cannelle, causando danni che hanno reso necessari interventi di restauro per preservarne la struttura e le decorazioni. I lavori hanno permesso di recuperare il monumento, restituendolo alla città e ai visitatori in condizioni ottimali.
Oggi la fontana è nuovamente visitabile e rappresenta uno dei simboli della rinascita de L’Aquila, un luogo in cui la memoria del passato si unisce alla volontà di guardare al futuro. La sua presenza continua a essere centrale nella vita culturale della città.
Questo processo di recupero ha rafforzato il valore simbolico della fontana, trasformandola in un emblema di resilienza.
Visitare la Fontana delle 99 Cannelle: cosa sapere
La Fontana delle 99 Cannelle si trova nella zona di Borgo Rivera, a pochi minuti dal centro storico de L’Aquila, ed è facilmente raggiungibile a piedi o in auto. La visita è libera e non richiede molto tempo, ma è consigliabile prendersi qualche minuto per osservare i dettagli e immergersi nell’atmosfera del luogo.
È possibile includere la fontana in un itinerario più ampio che comprende altri luoghi simbolo della città, creando un percorso che unisce storia, arte e memoria. Visitare la fontana nelle ore meno affollate permette di apprezzarla meglio, evitando la presenza di troppi visitatori.
Per chi visita L’Aquila, la Fontana delle 99 Cannelle rappresenta una tappa imprescindibile, capace di raccontare in modo semplice ma profondo l’identità di una città che affonda le sue radici nel Medioevo.
La Fontana delle 99 Cannelle non è solo un monumento, ma una storia scolpita nella pietra, un simbolo che continua a vivere attraverso i secoli, mantenendo intatto il suo fascino e il suo mistero.
Andrea Bianchi è un content creator e reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.