Vertenza 3G Sulmona, la Regione chiede il tavolo nazionale al Mimit
06/05/2026
La vertenza del call center 3G di Sulmona approda al livello nazionale. Dopo il mancato accordo con Accenture sul futuro dei 162 lavoratori coinvolti, la Regione Abruzzo ha chiesto il trasferimento del confronto al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Trasferimento a Pescara e tensione sulla clausola sociale
Al centro della vicenda c’è il trasferimento dei dipendenti dalla sede di Sulmona a quella di Pescara, prospettato dopo il cambio di commessa Enel assegnata ad Accenture tramite gara pubblica. Secondo quanto emerso durante il confronto istituzionale, l’azienda non avrebbe presentato un piano industriale né fornito aperture sul mantenimento del sito produttivo peligno.
La posizione di Accenture e Enel viene giudicata incompatibile con lo spirito della clausola sociale prevista nell’appalto, elemento che sindacati e istituzioni ritengono fondamentale per la tutela occupazionale.
Coinvolte anche Veneto e Basilicata
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti delle aziende, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni regionali. La vertenza, oltre all’Abruzzo, coinvolge anche Veneto e Basilicata e viene considerata un caso potenzialmente rilevante per l’intero settore dei call center.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il mancato rispetto della clausola sociale rischia di indebolire le tutele previste dal contratto nazionale e di aprire scenari di forte incertezza per il comparto.
L’assessore regionale alle Attività produttive ha parlato di un confronto senza risultati concreti, sottolineando la necessità di un intervento diretto del Mimit per tentare una mediazione e salvaguardare i livelli occupazionali.
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Andrea Bianchi è un content creator e reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.