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La tela del Berrettini parte per Trento: sarà restaurata e tornerà nella Basilica di Collemaggio

20/05/2026

La tela del Berrettini parte per Trento: sarà restaurata e tornerà nella Basilica di Collemaggio

Un ponte culturale tra L’Aquila e il Trentino nel segno dell’arte, della memoria e della rinascita. È stato presentato oggi, nel giorno dedicato al santo compatrono Pietro Celestino, il progetto “Omaggio all’Aquila”, promosso nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Alla presentazione hanno preso parte il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, la direttrice del Museo Castello del Buonconsiglio di Trento Cristina Collettini, già responsabile della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, e il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli.

La tela del Berrettini sarà restaurata a Trento

Fulcro dell’iniziativa è il trasferimento a Trento della tela di Lorenzo Berrettini intitolata “San Pietro Celestino nell’atto di promulgare la Bolla del Perdono”, opera di proprietà del Comune dell’Aquila custodita nella Basilica di Collemaggio.

Il dipinto, gravemente danneggiato dal terremoto del 2009 e fortemente legato all’identità religiosa e culturale della città, sarà sottoposto a un intervento di restauro finanziato dal Castello del Buonconsiglio.

Il recupero verrà eseguito all’interno del museo trentino in uno spazio aperto al pubblico, permettendo ai visitatori di assistere direttamente alle diverse fasi del restauro.

L’opera richiama uno dei simboli più importanti della tradizione aquilana: la Perdonanza Celestiniana, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Una volta conclusi i lavori, la tela sarà restituita alla comunità aquilana e ricollocata nella Basilica di Collemaggio entro il mese di agosto.

Due capolavori trentini ospitati all’Aquila

Parallelamente al trasferimento del Berrettini a Trento, due importanti opere provenienti dalle collezioni del Castello del Buonconsiglio saranno esposte all’Aquila.

Il “Ritratto di Pietro Vigilio Thun” di Giovanni Battista Lampi sarà ospitato nella sala pre-consiliare di Palazzo Margherita, creando un dialogo culturale legato alle celebrazioni per il millenario del Principato Vescovile di Trento previsto nel 2027.

La “Madonna con Bambino” di Tommaso Bragadin sarà invece accolta nella sede aquilana di Bper. Un’opera scelta per il suo forte valore simbolico e identitario, capace di raccontare il ruolo dell’arte nella conservazione della memoria collettiva anche dopo eventi traumatici.

Biondi: “La cultura strumento di dialogo tra territori”

“Un progetto che va oltre la dimensione espositiva, trasformando il patrimonio culturale in uno strumento di dialogo tra comunità e di rafforzamento dei legami tra territori” ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale e il contributo di Cristina Collettini nella costruzione dell’iniziativa, capace di unire ancora una volta L’Aquila e il Trentino in un anno particolarmente significativo per la città.

Collettini: “Un segno di continuità e solidarietà”

“Torno all’Aquila sempre con grande piacere, oggi ancor di più per questo scambio culturale di opere tra il Castello del Buonconsiglio di Trento e il Comune dell’Aquila” ha affermato Cristina Collettini.

La direttrice del museo trentino ha ricordato anche il legame di solidarietà che il Trentino dimostrò verso la comunità aquilana subito dopo il sisma del 2009, sottolineando come questo progetto rafforzi rapporti istituzionali già esistenti e apra nuove prospettive di collaborazione futura.

Marinelli: “Le opere diventano ambasciatrici culturali”

Secondo il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli, il progetto rappresenta un autentico percorso di dialogo tra comunità, nel quale le opere d’arte assumono il ruolo di ambasciatrici delle rispettive identità culturali.

“Questo significato si rafforza ulteriormente alla luce del riconoscimento de L’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026, che valorizza il patrimonio della città e la sua capacità di rinascita” ha concluso Marinelli.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.