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Ateleta-Castel di Sangro, via ai lavori da 13 milioni

29/04/2026

Ateleta-Castel di Sangro, via ai lavori da 13 milioni

Partono i lavori sulla tratta ferroviaria Ateleta-Castel di Sangro, un intervento da 13 milioni di euro finanziato con fondi FSC che punta a riattivare un collegamento strategico tra la costa adriatica e le aree interne dell’Abruzzo. Il progetto, presentato questa mattina a Castel di Sangro, interessa la storica linea Sangritana e coinvolge direttamente 21 Comuni, per oltre 39mila abitanti, con un bacino potenziale che sfiora i 100mila cittadini includendo anche Lanciano, Casoli e l’area industriale della Val di Sangro.

Un collegamento ferroviario per ridurre le distanze

L’apertura del cantiere rappresenta un passaggio significativo per territori che da tempo chiedono infrastrutture più efficienti e connessioni adeguate tra montagna, aree produttive e fascia costiera. La tratta Ateleta-Castel di Sangro viene considerata un tassello essenziale dentro un disegno più ampio, già avviato sulla direttrice Fossacesia-Castel di Sangro, sulla quale nel corso degli anni sono stati investiti circa 100 milioni di euro.

Alla presentazione erano presenti i sindaci Angelo Caruso, Marco Passalacqua di Ateleta e Simona De Caprio di San Pietro Avellana, insieme al presidente di Tua, Gabriele De Angelis, e al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Il messaggio istituzionale è stato chiaro: riaprire questa connessione significa intervenire su uno dei nodi storici dello sviluppo regionale, quello del rapporto tra costa ed entroterra.

Non solo ripristino, ma nuovo modello di trasporto

Il progetto non punta a riportare la linea alle condizioni del passato, ma a ripensarne la funzione in chiave moderna. Le caratteristiche tecniche della tratta orientano la riflessione verso soluzioni innovative come il tram-treno, un sistema più leggero e flessibile, già sperimentato in diversi contesti europei, capace di integrare percorrenze ferroviarie e servizi più vicini alle esigenze quotidiane delle comunità.

Gli effetti attesi riguardano la mobilità dei residenti, il turismo e il sistema produttivo. Collegamenti più rapidi e accessibili tra mare e montagna possono favorire nuovi flussi, sostenere l’area industriale della Val di Sangro e offrire alternative concrete al trasporto su gomma. Il passaggio verso un maggiore utilizzo del ferro porta con sé anche benefici ambientali, riducendo traffico, emissioni e pressione sulle strade interne.

Tua chiamata a tradurre l’investimento in servizi

Il ruolo operativo sarà affidato a Tua Spa, la società regionale di trasporti, chiamata a trasformare il finanziamento in un servizio stabile, integrato e tecnicamente sostenibile. La sfida non riguarda soltanto la realizzazione delle opere, ma la capacità di inserirle in una rete di mobilità utile ai cittadini, alle imprese e ai visitatori.

La riapertura della tratta Ateleta-Castel di Sangro assume così un valore che supera il singolo intervento ferroviario. È una scelta che guarda alle aree interne come parte attiva dello sviluppo abruzzese, riconoscendo il peso dei territori meno centrali e la necessità di collegarli con infrastrutture adeguate. Da questo cantiere riparte l’idea di un Abruzzo più connesso, nel quale la mobilità diventa strumento di coesione, crescita e valorizzazione delle comunità locali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.