Abruzzo, liquidazione CSI Chieti-Pescara: ok della Regione
07/05/2026
La Giunta regionale dell’Abruzzo ha approvato l’avvio della Liquidazione coatta amministrativa del Consorzio per lo Sviluppo Industriale dell’area Chieti-Pescara (CSI), completando così il percorso di riordino del sistema delle aree produttive regionali iniziato nel 2011.
Il provvedimento dà attuazione alla Legge Regionale 25/2025 ed è stato adottato su proposta dell’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca.
Le verifiche tecniche: fusione con ARAP non sostenibile
La decisione arriva dopo le relazioni tecnico-finanziarie trasmesse dal CSI e dall’ARAP, che hanno evidenziato l’impossibilità economica e finanziaria di procedere alla fusione tra i due enti.
Le analisi sono state elaborate a seguito delle attività di due diligence condotte dalle società KPMG e PwC, dalle quali è emerso un quadro incompatibile con qualsiasi prospettiva di risanamento del sistema attraverso l’integrazione societaria.
Per questo motivo la Regione ha scelto di avviare la procedura di Liquidazione coatta amministrativa prevista dall’articolo 15 del decreto legge 98 del 2011.
Nominato il commissario straordinario
La delibera regionale prevede la nomina del dottor Giuseppe Farchione come Commissario Straordinario incaricato della gestione della procedura liquidatoria.
Contestualmente, ARAP assumerà la gestione delle funzioni, delle infrastrutture e delle aree industriali precedentemente amministrate dal CSI, garantendo continuità operativa e amministrativa sul territorio.
Il piano prevede inoltre il trasferimento delle infrastrutture industriali indisponibili all’Agenzia Regionale per le Attività Produttive e la ricollocazione del personale del Consorzio all’interno dell’organico ARAP.
Marsilio: “Scelta necessaria per legalità e rilancio industriale”
Secondo il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il provvedimento rappresenta un passaggio indispensabile per superare una situazione di criticità che si trascina da anni.
“La decisione assunta dalla Giunta – ha dichiarato Marsilio – rappresenta un passaggio necessario per chiudere definitivamente una situazione problematica e garantire certezza amministrativa, tutela dei creditori, salvaguardia dei lavoratori e piena operatività delle aree produttive strategiche della regione”.
Il presidente ha sottolineato come la scelta sia stata adottata sulla base di valutazioni tecniche rigorose e nel rispetto delle normative vigenti.
Obiettivo: governance unica e nuovi investimenti
Per la Regione Abruzzo, la Liquidazione coatta amministrativa consentirà di introdurre strumenti di gestione più efficaci e tempi certi, creando una governance unitaria del sistema industriale regionale.
“L’obiettivo – ha aggiunto Marsilio – è rafforzare la capacità di attrazione degli investimenti, migliorare i servizi alle imprese e valorizzare il patrimonio produttivo regionale, evitando ulteriori aggravamenti finanziari e tutelando l’interesse pubblico”.
Il provvedimento istituisce inoltre un sistema di monitoraggio e vigilanza affidato alla Direzione generale della Regione e al Dipartimento Lavoro e Attività produttive, con il compito di seguire l’evoluzione della procedura e garantire il corretto funzionamento del nuovo assetto organizzativo.
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