Un nuovo impulso alla creatività locale arriva dal bando ReStart – Filone A, pensato per rafforzare il sistema culturale del territorio in vista di un appuntamento di grande rilievo: il 2026, anno in cui L'Aquila sarà Capitale italiana della Cultura.
L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per artisti, associazioni, enti culturali e operatori del settore che intendono proporre progetti capaci di valorizzare il patrimonio creativo locale e arricchire l’offerta culturale della città nei prossimi anni. L’obiettivo è costruire un programma di qualità, in grado di raccontare l’identità aquilana attraverso linguaggi artistici contemporanei e produzioni di alto livello.
Un investimento importante sulla cultura
Per l’annualità 2026 sono state stanziate risorse pari a 900.000 euro, destinate a sostenere iniziative che rientrano in due ambiti strategici:
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spettacoli dal vivo, con particolare attenzione a teatro, musica, danza e performance artistiche;
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produzioni cinematografiche e audiovisive, pensate per promuovere il territorio e la sua vitalità culturale.
Un investimento che mira non solo a supportare gli operatori del settore, ma anche a generare ricadute positive in termini di attrattività turistica, partecipazione cittadina e sviluppo economico.
Scadenza e modalità di candidatura
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 21 febbraio, termine ultimo per accedere ai finanziamenti previsti dal bando.
Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC, secondo le modalità indicate nella documentazione ufficiale pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune dell'Aquila. All’interno dell’avviso sono disponibili anche i requisiti richiesti, i criteri di valutazione e l’elenco completo dei documenti necessari.
Un passo strategico verso il 2026
Il bando ReStart – Filone A si inserisce in una più ampia strategia di rilancio culturale che punta a trasformare il 2026 in un anno di svolta per L’Aquila, consolidando il ruolo della città come polo creativo e culturale di riferimento per l’Abruzzo e per l’intero centro Italia.
Per gli operatori del settore si tratta di un’opportunità concreta per contribuire alla costruzione di un programma culturale ambizioso, capace di raccontare il territorio attraverso arte, spettacolo e cinema, lasciando un’eredità duratura anche oltre l’anno della Capitale della Cultura.