Premio Angelo Ferro 2026: un riconoscimento all’innovazione nell’economia sociale
13/03/2026
Esistono premi che non si limitano a celebrare risultati già raggiunti, ma che contribuiscono a orientare il futuro di interi settori. Il Premio Angelo Ferro per l’innovazione nell’economia sociale, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Fondazione Emanuela Zancan, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, rientra in questa categoria. L’edizione 2026 prosegue un percorso nato per ricordare il professor Angelo Ferro, figura di riferimento per lo sviluppo dell’economia sociale in Italia, e per valorizzare organizzazioni capaci di introdurre approcci nuovi nella risposta ai bisogni delle comunità.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 16 marzo 2026. L’iniziativa è rivolta agli enti senza scopo di lucro con sede legale in Italia che operano nei settori di interesse generale individuati dal Codice del Terzo settore. Più che un riconoscimento simbolico, il premio rappresenta uno strumento di valorizzazione delle esperienze che sperimentano modelli organizzativi e servizi capaci di generare impatto sociale.
Innovazione sociale: un concetto che diventa pratica
L’idea di innovazione sociale adottata dal premio segue l’impostazione proposta dall’OCSE, che interpreta il cambiamento come un processo concreto e verificabile. Non basta introdurre una nuova attività o replicare un servizio già esistente con un nome diverso. Il valore innovativo emerge quando un progetto riesce a intercettare bisogni emergenti e a proporre soluzioni capaci di modificare l’organizzazione dei servizi, le modalità di collaborazione o le relazioni tra istituzioni e comunità.
Le esperienze candidate vengono valutate proprio in questa prospettiva. Il premio guarda con attenzione a progetti che abbiano ripensato servizi e processi, migliorandone l’efficacia e la sostenibilità. Un ruolo rilevante è attribuito alla capacità di costruire partenariati con enti pubblici e di sviluppare percorsi di co-programmazione e co-progettazione, elementi ormai centrali nella governance dei servizi sociali.
Altrettanto significativa è la capacità delle organizzazioni di superare la frammentazione degli interventi, integrando risorse e competenze. L’economia sociale dimostra la propria forza quando riesce a creare connessioni tra soggetti diversi — associazioni, cooperative, istituzioni, cittadini — trasformando reti informali in sistemi di collaborazione strutturati.
Comunità, mutualità e nuovi modelli di welfare
Il Premio Angelo Ferro riconosce particolare valore alle iniziative che rafforzano il tessuto comunitario. In molti territori italiani l’economia sociale rappresenta un laboratorio di sperimentazione: cooperative di comunità, servizi di prossimità, piattaforme collaborative e modelli di mutualità stanno ridisegnando il modo in cui le persone partecipano alla vita collettiva.
Le organizzazioni che si candidano al premio portano spesso esperienze in cui la comunità non è soltanto destinataria dei servizi, ma parte attiva nella loro progettazione e realizzazione. Questo approccio genera soluzioni più aderenti ai bisogni reali e produce effetti che vanno oltre l’assistenza: rafforza le relazioni sociali, stimola la partecipazione civica e promuove una nuova cultura della responsabilità condivisa.
Il riconoscimento dedicato ad Angelo Ferro nasce proprio con questa ambizione: individuare e sostenere pratiche capaci di indicare strade nuove per il welfare, per lo sviluppo locale e per l’economia civile. Un premio che, più che premiare un singolo progetto, racconta la vitalità di un settore che continua a innovare partendo dalle comunità.
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Andrea Bianchi è un content creator e reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.