L’Aquila, smantellata una piazza di spaccio nel bosco tra Bagno e Pianola
27/03/2026
Un’operazione articolata, condotta tra il buio del sottobosco e un’area difficilmente accessibile, ha permesso alla Polizia di Stato di L’Aquila di individuare e smantellare una vera e propria base operativa dedicata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento, avvenuto nella serata del 24 marzo, ha interessato la zona della pineta compresa tra le frazioni di Bagno e Pianola, dove da tempo erano state segnalate presenze sospette e movimenti anomali.
Segnalazioni dei cittadini e intervento mirato
L’attività è scaturita dalle indicazioni di alcuni residenti che avevano notato un via vai costante di persone, spesso dirette verso un punto preciso della pineta, riconducibile a un luogo di approvvigionamento di droga.
Sulla base di queste informazioni, gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, supportati da due unità cinofile, hanno pianificato un intervento mirato, penetrando all’interno di un’area caratterizzata da vegetazione fitta e difficile visibilità.
Nel cuore del bosco è stato individuato un accampamento organizzato, composto da tende e bivacchi, utilizzato come base logistica per l’attività illecita. La struttura improvvisata, ben nascosta tra gli alberi, consentiva agli spacciatori di operare lontano da occhi indiscreti e di sfruttare l’ambiente naturale come copertura.
Armi, attrezzature e sistema di controllo del territorio
All’interno di una delle tende gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato diversi oggetti riconducibili sia alla difesa personale sia alla gestione dello spaccio.
Tra questi figurano due pistole, risultate una scacciacani e una riproduzione priva del tappo rosso, oltre a un bastone animato con lama a doppio filo, un’ascia e una roncola.
Presenti anche strumenti tipicamente utilizzati per il confezionamento delle dosi, come bilancini di precisione e materiale da taglio, insieme a un narghilè.
Gli elementi raccolti indicano un’organizzazione strutturata, capace di presidiare il territorio attraverso un sistema di vedette dislocate nei punti strategici della pineta. Questo dispositivo consentiva di monitorare eventuali movimenti sospetti e di garantire un rapido allontanamento in caso di intervento delle forze dell’ordine.
Fuga nel bosco e attività investigative in corso
Alla vista degli agenti, i soggetti presenti si sono dati alla fuga, sfruttando la conoscenza del terreno e la scarsa illuminazione. La loro individuazione resta ora al centro delle indagini, proseguite nella mattinata successiva con l’intervento della Polizia Scientifica, impegnata nella raccolta e nella catalogazione di ogni elemento utile all’identificazione dei responsabili.
Conclusa la fase operativa, l’area è stata oggetto di un intervento di bonifica coordinato con il Comune di L’Aquila: gli operatori ecologici hanno provveduto alla rimozione dei bivacchi e dei materiali presenti, restituendo sicurezza a una zona frequentata anche da cittadini e famiglie.
L’azione congiunta tra forze dell’ordine e amministrazione locale evidenzia un approccio integrato alla tutela del territorio, capace di intervenire sia sul piano repressivo sia su quello del ripristino ambientale.
Articolo Precedente
Paganica, al via i lavori per la nuova tribuna del campo sportivo
Andrea Bianchi è un content creator e reporter specializzato in notizie locali, eventi e attualità urbana. Racconta la vita della città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e telecamera.