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L’Aquila riscopre Amalia Sperandio: memoria, arte e identità femminile al centro di “Marzo in Rosa”

21/03/2026

L’Aquila riscopre Amalia Sperandio: memoria, arte e identità femminile al centro di “Marzo in Rosa”
Foto di: https://www.comune.laquila.it/archivio3_notizie_0_11360.html

A Palazzo Margherita si è tenuto un incontro che ha riportato al centro dell’attenzione una figura ancora capace di parlare al presente: Amalia Sperandio, protagonista di un percorso umano e professionale che si intreccia con la storia culturale della città. L’iniziativa rientra nel calendario di “Marzo in Rosa”, il programma promosso dal Comune dell’Aquila dedicato al ruolo delle donne nella società, nella cultura e nella costruzione della memoria collettiva.

L’incontro ha coinvolto studenti e studentesse del Liceo Artistico “F. Muzi”, offrendo un’occasione di confronto diretto con esperti e studiosi, in un dialogo che ha saputo coniugare ricerca storica e riflessione contemporanea.

Una pioniera dietro l’obiettivo

Attiva tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, Amalia Sperandio si affermò in un contesto in cui l’accesso delle donne alle professioni artistiche era limitato e spesso ostacolato. La fotografia, allora linguaggio emergente, divenne per lei uno strumento di espressione e documentazione.

I suoi scatti raccontano un’Aquila in trasformazione: volti, luoghi, scene di vita quotidiana che oggi rappresentano una testimonianza preziosa per comprendere l’identità della città. Non si tratta soltanto di immagini, ma di frammenti di memoria che restituiscono atmosfere, relazioni sociali e cambiamenti culturali.

Il valore del suo lavoro risiede anche nella capacità di aver costruito, con sensibilità e determinazione, uno spazio professionale autonomo, contribuendo a ridefinire il ruolo femminile in ambito artistico.

Il dialogo con le nuove generazioni

All’incontro hanno partecipato 42 studenti, coinvolti in un confronto con Cesare Ianni e Piercesare Stagni, che hanno approfondito gli aspetti storici e culturali dell’opera di Sperandio.

Il dialogo con i giovani rappresenta uno degli elementi più significativi dell’iniziativa: non una semplice lezione frontale, ma un momento di scambio che permette di collegare il passato alle sensibilità contemporanee, stimolando una lettura critica e consapevole della storia.

Un riconoscimento nazionale per la memoria

La valorizzazione della figura di Amalia Sperandio si inserisce in un percorso più ampio intrapreso dall’amministrazione comunale. Il 3 marzo scorso, infatti, il Comune dell’Aquila ha ricevuto il riconoscimento “L’Italia delle donne”, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un risultato che testimonia l’impegno nel recupero e nella diffusione di storie femminili spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale, ma fondamentali per comprendere la complessità del tessuto culturale italiano.

Cultura e pari opportunità: un percorso che continua

“Marzo in Rosa” si conferma come uno spazio di riflessione capace di andare oltre la celebrazione simbolica, proponendo contenuti e occasioni di approfondimento rivolti in particolare alle nuove generazioni.

Riscoprire figure come Amalia Sperandio significa restituire voce a esperienze che hanno contribuito a modellare la società, offrendo al tempo stesso strumenti per leggere il presente con maggiore consapevolezza.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.