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L’Aquila inaugura “6 aprile 3:32”, l’opera permanente di Lea Contestabile dedicata alle vittime del sisma

30/03/2026

L’Aquila inaugura “6 aprile 3:32”, l’opera permanente di Lea Contestabile dedicata alle vittime del sisma
Foto di Comune dell'Aquila

Il Comune dell’Aquila ha annunciato per il 3 aprile 2026 alle ore 10:00, nella Sala Conferenze di Palazzo Margherita in Piazza Palazzo, l’inaugurazione dell’opera permanente “6 aprile 3:32” di Lea Contestabile, artista aquilana da anni impegnata in un percorso che intreccia ricerca visiva, memoria civile e dimensione educativa. L’installazione è dedicata alle 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009 e arriva in città come una presenza stabile, pensata per entrare nel patrimonio simbolico dell’Aquila e accompagnarne il rapporto con una ferita che continua a segnare l’identità collettiva.

La scelta del titolo richiama l’ora esatta in cui il sisma colpì il territorio aquilano, trasformando un riferimento temporale in una soglia di memoria condivisa. L’opera si presenta come una composizione di 309 formelle in gesso e garza gessata, illuminate con colore fluorescente, costruite secondo una grammatica visiva essenziale ma fortemente evocativa. I cuori richiamano i bambini, mentre ovali, quadrati, rombi e rettangoli restituiscono in forma archetipica le presenze adulte, in una sintesi che evita il ritratto individuale e sceglie invece una rappresentazione universale della comunità perduta.

Un’opera che trasforma il dolore in memoria pubblica

“6 aprile 3:32” non si limita a commemorare una tragedia. L’installazione lavora sul confine tra assenza e permanenza, dando forma a quella che è stata definita un’“antologia di un paese che non c’è più, ma per sempre vivo nella memoria”. Le figure monocrome evocano case, relazioni, abitudini quotidiane, gesti interrotti improvvisamente dal terremoto. In questo senso, l’opera non si affida a un linguaggio retorico, ma sceglie la forza della sottrazione: forme semplici, materiali fragili, luce e ritmo compositivo diventano strumenti per restituire il peso umano della perdita.

Realizzata all’indomani del sisma del 2009, l’opera ha attraversato negli anni diversi contesti espositivi di rilievo. È stata presentata nella mostra “Arte per L’Aquila” a Teramo nel 2010, alla Biennale di Venezia nel 2011 e successivamente in ulteriori esposizioni sul territorio aquilano. Il suo approdo definitivo nella città a cui è dedicata chiude dunque un percorso coerente, nel quale il lavoro artistico torna al luogo da cui è nato e a cui continua a appartenere in modo profondo.

La donazione alla città nel segno del 17° anniversario del terremoto

La donazione dell’opera da parte di Lea Contestabile assume un valore che supera il gesto formale. Arriva infatti in occasione del 17° anniversario del sisma e si inserisce in un anno particolarmente rilevante per il capoluogo abruzzese, indicato come Capitale Italiana della Cultura. Il Comune dell’Aquila aveva già formalmente accettato la donazione con la deliberazione di Giunta comunale n. 144 del 7 aprile 2025, riconoscendo all’installazione un importante valore artistico e civile. L’inaugurazione rappresenta ora il momento in cui quel riconoscimento si traduce in una consegna concreta alla città e ai suoi cittadini.

Alla cerimonia sarà presente il sindaco Pierluigi Biondi, che ha sottolineato il significato pubblico dell’opera come segno permanente della memoria collettiva. Nelle parole del primo cittadino emerge una linea precisa: custodire il ricordo delle vittime come parte integrante della costruzione del futuro. È un passaggio rilevante, perché restituisce alla memoria una funzione attiva, capace di orientare il presente e di parlare anche alle generazioni che non hanno vissuto direttamente quella notte.

Lea Contestabile, tra ricerca artistica e impegno educativo

All’inaugurazione sarà presente anche Lea Contestabile, nata a Ortucchio nel 1949 e da tempo attiva all’Aquila. La sua figura occupa da anni uno spazio originale nel panorama culturale abruzzese, grazie a un lavoro che unisce produzione artistica, formazione e progettualità rivolta all’infanzia. Già docente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, Contestabile ha fondato e dirige dal 1995 il MuBAq – Museo dei Bambini L’Aquila, esperienza che ha consolidato un’idea dell’arte come pratica di relazione, apprendimento e partecipazione.

Le parole dell’artista chiariscono il senso più profondo dell’opera: “6 aprile 3:32” nasce come atto d’amore e di memoria, dove ogni forma custodisce una presenza, una storia, un legame. Donarla alla città significa riconsegnarla alla comunità, affinché continui a vivere nel tempo come spazio condiviso di ricordo e consapevolezza. È proprio questa dimensione a rendere l’installazione qualcosa di più di un’opera commemorativa: un dispositivo civile che invita a sostare, a ricordare, a riconoscersi.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della memoria collettiva e dell’identità cittadina attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. In una città che ha conosciuto la distruzione e la ricostruzione, il valore di un’opera permanente dedicata alle vittime risiede anche nella sua capacità di unire testimonianza, riflessione e partecipazione. L’Aquila accoglie così un nuovo luogo simbolico, destinato a restare nel tempo come traccia visibile di una storia che continua a interrogare il presente.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator focalizzata su attualità, cultura e storie dal territorio. Racconta persone, eventi e tendenze con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.