“La Visitazione” di Raffaello torna all’Aquila dopo quasi quattro secoli
25/02/2026
C’è un momento, nella vita delle opere d’arte, in cui il ritorno assume il valore di un gesto simbolico oltre che culturale. Dal 27 giugno il MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo accoglierà “La Visitazione” di Raffaello, riportando all’Aquila un capolavoro che proprio qui fu concepito e che mancava dalla città da quasi quattro secoli.
L’esposizione, ospitata negli spazi del Castello cinquecentesco, si inserisce nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e rappresenta uno degli appuntamenti di maggiore rilievo dell’intero calendario. La mostra, intitolata “La visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo”, è curata da Tom Henry e Federica Zalabra e mette in dialogo due interpretazioni altissime dello stesso episodio evangelico, affiancando alla tavola raffaellesca la “Visitazione di Carmignano” del Pontormo.
Un ritorno carico di storia
“La Visitazione” fu realizzata da Raffaello intorno al 1517 per la chiesa di San Silvestro all’Aquila, su commissione di Giovanni Battista Branconio, figura di spicco della corte pontificia e stretto collaboratore dell’artista urbinate. L’opera lasciò la città nel Seicento e da allora ha attraversato collezioni e confini, fino a entrare nelle raccolte del Museo del Prado, che oggi ne custodisce la preziosa testimonianza.
Il rientro temporaneo nella città per cui era stata pensata non è un semplice prestito museale, ma il ricongiungimento con il contesto originario, con quella trama di relazioni politiche, religiose e artistiche che ne aveva determinato la nascita. Vedere la tavola all’interno del Castello spagnolo, edificio simbolo dell’Aquila, significa restituire all’opera una dimensione storica e territoriale che i grandi musei internazionali, pur nella loro magnificenza, inevitabilmente neutralizzano.
Il dialogo con Pontormo e la rete istituzionale
La scelta curatoriale di accostare la “Visitazione” di Raffaello alla versione di Pontormo proveniente da Carmignano amplia la prospettiva e invita a osservare come, nel pieno Rinascimento, uno stesso tema potesse essere declinato con sensibilità e tensioni espressive differenti. Se Raffaello costruisce una scena di equilibrio e armonia classica, Pontormo introduce una vibrazione più inquieta, fatta di cromie intense e figure sospese in uno spazio quasi irreale. Il confronto promette di essere uno dei punti di maggiore interesse per studiosi e pubblico.
La realizzazione dell’evento è frutto di una collaborazione articolata che coinvolge il Comune dell’Aquila, il MuNDA, il Museo del Prado, l’Ambasciata di Spagna, la Diocesi di Pistoia e la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura. Una rete istituzionale ampia, capace di attivare canali diplomatici e scientifici indispensabili per ottenere un prestito di tale rilievo.
Per L’Aquila, che si prepara a vivere l’anno da Capitale italiana della Cultura, il ritorno della “Visitazione” assume il valore di una dichiarazione di identità: la città non come semplice contenitore di eventi, ma come luogo di memoria artistica, capace di riannodare fili interrotti e di proporre al pubblico internazionale un capitolo essenziale della propria storia.
Annalisa Biasi è content creator focalizzata su attualità, cultura e storie dal territorio. Racconta persone, eventi e tendenze con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.