Caricamento...

Laquila365 Logo Laquila365

Cosa vedere a L'Aquila: una guida alla scoperta della città

17/02/2026

Cosa vedere a L'Aquila: una guida alla scoperta della città
Di Ra Boe / Wikipedia, CC BY-SA 3.0 de, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16804111

Visitare L'Aquila significa scoprire una città elegante, intensa e profondamente legata alla sua storia, capace di rinascere con orgoglio dopo momenti difficili e oggi più viva che mai. Adagiata tra le montagne dell’Appennino abruzzese, L’Aquila conserva un centro storico tra i più affascinanti d’Italia, dove architettura medievale, grandi basiliche e panorami naturali si fondono in un’esperienza autentica e mai banale.

Se stai programmando un viaggio in Abruzzo, questa guida ti accompagna alla scoperta dei posti più belli da vedere a L’Aquila, tra cultura, spiritualità e natura.

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, cuore simbolico della città

Imponente e severo, il Forte Spagnolo domina la città con la sua struttura massiccia costruita nel Cinquecento durante il dominio spagnolo. Le sue mura spesse, i bastioni angolari e il grande fossato raccontano un passato di controllo militare e di potere politico.

Oggi il forte ospita il Museo Nazionale d’Abruzzo, ma anche senza visitare le collezioni interne vale la pena attraversarne i cortili e camminare lungo i perimetri esterni, da cui si godono splendide vedute sul centro storico e sulle montagne circostanti.

Il contrasto tra la rigidità della fortezza e la bellezza del paesaggio rende questo luogo particolarmente affascinante, soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio.

La Fontana delle 99 Cannelle, tra leggenda e poesia

Uno dei simboli più amati della città è la Fontana delle 99 Cannelle, un’opera medievale composta da novantanove mascheroni in pietra da cui sgorga costantemente acqua pura.

Secondo la tradizione, ogni cannella rappresenterebbe uno dei castelli che contribuirono alla fondazione de L’Aquila. La fontana è semplice nella struttura ma potentissima nell’impatto visivo e simbolico. Il rumore dell’acqua che scorre crea un’atmosfera rilassante, quasi meditativa, rendendola una tappa ideale per una pausa durante l’esplorazione del centro.

Al calare della sera, con l’illuminazione soffusa, la fontana assume un fascino ancora più suggestivo.

Il centro storico, tra rinascita e bellezza senza tempo

Passeggiare per il centro storico aquilano è uno dei piaceri più autentici del viaggio. Tra palazzi nobiliari restaurati, chiese secolari e strade acciottolate, si percepisce chiaramente il grande lavoro di recupero che ha riportato vita e colore alla città dopo il terremoto del 2009.

Piazza Duomo rappresenta il fulcro della vita cittadina, animata da caffè, mercati e incontri quotidiani. Da qui si diramano vicoli che conducono a scorci romantici, archi in pietra e cortili nascosti, dove il tempo sembra essersi fermato.

Ogni angolo racconta una storia, e l’atmosfera è quella di una città elegante ma mai artificiosa, capace di accogliere senza ostentare.

Il Gran Sasso, natura maestosa a due passi dalla città

A rendere L’Aquila una destinazione davvero speciale è la vicinanza al Gran Sasso d'Italia, uno dei massicci montuosi più spettacolari d’Italia. In pochi minuti d’auto si passa dal centro storico a scenari naturali grandiosi, fatti di altopiani infiniti, vette rocciose e silenzi rigeneranti.

Campo Imperatore è forse l’area più celebre, spesso paragonata a un altopiano tibetano per l’ampiezza degli spazi e la luce straordinaria che li avvolge. In estate è perfetto per passeggiate ed escursioni, mentre in inverno diventa una rinomata località sciistica.

Questo contatto diretto tra città d’arte e natura incontaminata è uno dei maggiori punti di forza de L’Aquila.

La Basilica di San Bernardino, capolavoro del Rinascimento abruzzese

Un’altra tappa imperdibile è la Basilica di San Bernardino, dedicata al santo senese che visse a lungo in città. La facciata rinascimentale è un vero gioiello artistico, ricca di decorazioni armoniose e proporzioni perfette.

All’interno si custodiscono opere d’arte di grande valore e il mausoleo del santo, meta di pellegrinaggi da secoli. L’atmosfera è solenne ma luminosa, e rappresenta uno dei momenti più alti dell’arte sacra locale.

I sapori aquilani, parte essenziale del viaggio

Scoprire L’Aquila significa anche lasciarsi conquistare dalla sua cucina, profondamente legata alla tradizione pastorale e montana. I piatti sono genuini, saporiti e realizzati con ingredienti semplici ma di grande qualità.

Gli arrosticini di pecora sono il simbolo gastronomico della regione, cotti alla brace e serviti bollenti, spesso accompagnati da pane e vino locale. Le zuppe di legumi, i formaggi stagionati di montagna e i dolci tradizionali completano un’esperienza culinaria che rispecchia perfettamente l’anima autentica dell’Abruzzo.

Sedersi in una trattoria del centro è uno dei modi migliori per entrare in sintonia con la città.

Quando visitare L’Aquila per godersela al meglio

L’Aquila offre il meglio di sé tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno, quando le temperature sono piacevoli e la natura circostante è nel suo massimo splendore. Agosto è particolarmente vivace grazie alle celebrazioni storiche della Perdonanza Celestiniana, che animano la città con eventi culturali e religiosi.

Anche l’inverno ha il suo fascino, soprattutto per chi ama la montagna e la neve sul Gran Sasso, rendendo possibile unire turismo culturale e sport invernali.

Perché L’Aquila è una meta che sorprende

Lontana dai circuiti turistici più affollati, L’Aquila regala un’esperienza profonda e autentica, fatta di bellezza architettonica, paesaggi mozzafiato e tradizioni ancora vive. È una città che non si mostra tutta in superficie, ma che conquista passo dopo passo, tra una piazza silenziosa, una montagna all’orizzonte e una basilica che racconta secoli di storia.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.