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Benvenuti ragazzi! All’Aquila da Naoussa: l’incontro che lascia il segno

03/03/2026

Benvenuti ragazzi! All’Aquila da Naoussa: l’incontro che lascia il segno
Foto di https://www.icpatini.edu.it/soggiorno-erasmus-allievi-e-docenti-del-lappeion-gymnasium-of-naoussa

L’arrivo degli studenti di Naoussa, cittadina greca incastonata tra vigneti e montagne della Macedonia Centrale, ha portato all’Aquila un’energia particolare, fatta di curiosità, accenti diversi e quella naturale emozione che accompagna ogni primo incontro. Ad accoglierli, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Teofilo Patini”, protagonisti di un progetto Erasmus+ che mette in relazione scuole europee attraverso esperienze concrete, condivise, destinate a incidere nel percorso formativo e personale dei ragazzi.

La scena, nei corridoi e nelle aule, è quella di un’Europa che prende forma tra sorrisi timidi, mappe aperte sui banchi e dialoghi in inglese che diventano subito terreno comune. Non si tratta di una visita simbolica: lo scambio è parte di un percorso strutturato, costruito su attività didattiche, laboratori, momenti di confronto che mirano a sviluppare competenze linguistiche, capacità relazionali e consapevolezza interculturale.

Erasmus+: un laboratorio di cittadinanza europea

Erasmus+ rappresenta, per molte scuole italiane, uno dei canali più efficaci per ampliare l’orizzonte educativo. All’Aquila il progetto assume una dimensione ancora più significativa, perché si inserisce in un contesto urbano che conosce bene il valore della resilienza, della ricostruzione e del dialogo tra culture.

Gli studenti greci e aquilani lavorano insieme su temi che attraversano la quotidianità: sostenibilità ambientale, tutela del patrimonio, identità culturale. Le attività non si limitano alle lezioni tradizionali; prevedono visite guidate, produzione di elaborati multimediali, momenti di confronto in cui ciascuno porta la propria esperienza. In questo processo, la lingua straniera diventa strumento, mai ostacolo: ciò che conta è la capacità di ascoltare e di raccontarsi.

Per i ragazzi dell’I.C. “Teofilo Patini”, confrontarsi con coetanei provenienti da Naoussa significa anche scoprire analogie inattese: tradizioni familiari, abitudini scolastiche, passioni sportive. Le differenze, lungi dal creare distanza, diventano spunto per interrogarsi sul proprio modo di vivere e di interpretare il mondo.

L’Aquila Capitale italiana della Cultura: un palcoscenico ideale

Accogliere una delegazione internazionale nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura conferisce all’esperienza una risonanza particolare. La città, con il suo centro storico che alterna cantieri e palazzi restaurati, chiese riaperte e spazi culturali rigenerati, offre una narrazione potente: quella di un territorio capace di trasformare una ferita in occasione di rinascita.

Per gli studenti di Naoussa, camminare tra Piazza Duomo, la Basilica di Collemaggio, il Forte Spagnolo significa entrare in contatto con una storia stratificata, fatta di arte, spiritualità, terremoti e ricostruzione. Per gli aquilani, invece, raccontare la propria città a chi la visita è un esercizio di consapevolezza: spiegare ciò che si vive quotidianamente aiuta a riconoscerne il valore.

In questo contesto, lo scambio Erasmus+ diventa anche un gesto simbolico. L’Aquila si conferma luogo di incontro, spazio aperto al confronto, crocevia di esperienze che superano i confini geografici. La presenza dei ragazzi greci arricchisce il tessuto cittadino, introduce nuove prospettive, invita a guardare il proprio territorio con occhi diversi.

Il saluto che accompagna questi giorni di condivisione non è formale: è un augurio autentico di scoperta reciproca, di amicizie che possano proseguire oltre il calendario scolastico, di un’Europa vissuta come comunità concreta, fatta di volti e di storie intrecciate.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.