Appalti ASL 1, assolti i primari Bafile e Ricci. Biondi: “Sentenza che restituisce piena dignità alla sanità aquilana”
04/03/2026
La decisione del Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale dell’Aquila, che ha assolto con rito abbreviato il primario di Chirurgia vascolare dell’ospedale San Salvatore Gennaro Bafile e il direttore dell’Unità operativa di Neurochirurgia Alessandro Ricci, segna la conclusione di una vicenda giudiziaria che negli ultimi mesi aveva acceso l’attenzione sul sistema degli appalti sanitari nella Asl 1 Avezzano–Sulmona–L’Aquila.
L’assoluzione riguarda anche un dirigente e alcuni funzionari amministrativi dell’azienda sanitaria coinvolti nell’inchiesta su alcune procedure di gara relative alla fornitura di materiale sanitario destinato al presidio ospedaliero aquilano. Una decisione che ha suscitato la soddisfazione del presidente del Comitato ristretto dei sindaci e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, intervenuto con una dichiarazione pubblica per commentare l’esito del procedimento.
La decisione del giudice e la posizione della Procura
Nel corso dell’udienza, il giudice ha accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero, che aveva già evidenziato l’assenza di comportamenti dolosi da parte degli imputati. La Procura aveva inoltre richiamato il contesto operativo in cui erano state effettuate le procedure di acquisto, legato alla necessità concreta di garantire materiale sanitario indispensabile per interventi chirurgici programmati e per la cura di pazienti in attesa di operazione.
Secondo quanto emerso durante il procedimento, le scelte compiute sarebbero state dettate da esigenze organizzative e assistenziali legate al funzionamento delle strutture ospedaliere, senza configurare irregolarità di natura penale. L’accoglimento della richiesta di assoluzione da parte del pubblico ministero ha quindi portato alla chiusura della vicenda con una pronuncia pienamente favorevole agli imputati.
Il commento di Biondi: “Capitolo definitivamente chiuso”
Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, nella sua veste di presidente del Comitato ristretto dei sindaci, ha espresso soddisfazione per l’esito della decisione giudiziaria, sottolineando il significato della sentenza anche sul piano istituzionale e reputazionale.
Secondo Biondi, la pronuncia del Gup consente di archiviare definitivamente una fase segnata da sospetti e interrogativi che avevano coinvolto la sanità pubblica aquilana. L’assoluzione, ha spiegato, restituisce piena dignità professionale a medici e funzionari che hanno operato con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale e tutela della salute dei cittadini.
Il primo cittadino ha voluto evidenziare anche il lavoro svolto dalla magistratura e dalla parte inquirente, che durante il procedimento ha mantenuto un approccio improntato al rispetto delle istituzioni e dei principi fondamentali dell’ordinamento giudiziario. In particolare, Biondi ha richiamato il valore dell’equilibrio tra la tutela della legalità e il principio della presunzione di innocenza, pilastro del sistema giuridico.
Con la decisione del giudice si chiude dunque un capitolo che aveva coinvolto figure di primo piano della sanità aquilana e che, alla luce della sentenza, lascia spazio a una ricostruzione dei fatti più aderente al contesto operativo in cui erano maturate le scelte contestate.
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Fabiana Fissore è articolista specializzata in notizie locali, lifestyle urbano ed eventi. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, sempre a contatto con le persone e il territorio.